{"id":1378,"date":"2013-02-21T14:17:20","date_gmt":"2013-02-21T14:17:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ischia.campania.it\/?page_id=1378"},"modified":"2014-04-03T12:17:19","modified_gmt":"2014-04-03T12:17:19","slug":"george-berkeley-sullisola-dischia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ischia.campania.it\/index.php\/george-berkeley-sullisola-dischia\/","title":{"rendered":"George Berkeley sull&#8217;isola d&#8217;Ischia"},"content":{"rendered":"<div id=\"itiner-social\" style=\"padding: 5px 0; float:left; width:100%;\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share\" class=\"twitter-share-button\" data-url=\"http:\/\/www.ischia.campania.it\/index.php\/george-berkeley-sullisola-dischia\/\" data-text=\"ItinerSocial\" data-count=\"horizontal\" data-via=\"ItinerSocial\" style=\"flaot:left;margin: 0 10px\"><\/a><div class=\"fb-like\" data-href=\"http:\/\/www.ischia.campania.it\/index.php\/george-berkeley-sullisola-dischia\/\" data-layout=\"button_count\" data-send=\"false\" data-show-faces=\"false\" data-width=\"90\" style=\"flaot:left;margin: 0 10px\"><\/div><div class=\"g-plusone\" data-annotation=\"inline\" data-href=\"http:\/\/www.ischia.campania.it\/index.php\/george-berkeley-sullisola-dischia\/\" data-size=\"medium\" data-width=\"120\" style=\"flaot:left;margin: 0 10px\"><\/div><\/div><p><strong><a href=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/copertina-berkeley.jpg\"><img data-attachment-id=\"1381\" data-permalink=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/index.php\/george-berkeley-sullisola-dischia\/copertina-berkeley\/\" data-orig-file=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/copertina-berkeley.jpg\" data-orig-size=\"318,230\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"copertina-berkeley\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/copertina-berkeley.jpg\" data-large-file=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/copertina-berkeley.jpg\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-1381\" alt=\"copertina-berkeley\" src=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/copertina-berkeley.jpg\" width=\"200\" height=\"145\" \/><\/a>George Berkeley<\/strong> <strong>(1685 &#8211; 1753), insieme a John Locke<\/strong> e a <strong>David Hume<\/strong> ha avuto un ruolo decisivo nella storia della filosofia occidentale. I tre sono considerati i padri dell\u2019empirismo britannico, un articolato sistema di pensiero che secondo molti studiosi ha aperto le porte al metodo scientifico e di l\u00ec alla moderna economia capitalistica. Berkeley \u00e8 dei tre quello che ha cercato di contemperare il suo scetticismo &#8211; non esistono sostanze, non esiste l&#8217;uomo od il cane, ma solo quell&#8217;uomo, questo cane, secondo la celebre formula \u201c<em>esse est percepi<\/em>\u201d &#8211; ammettendo per\u00f2 l\u2019esistenza di Dio, di un Essere da cui cio\u00e8 deriva la nostra percezione della realt\u00e0, pur essendo questa priva di un fondamento oggettivo indipendente dai nostri sensi.<\/p>\n<p><strong>In questo modo egli, teologo e vescovo irlandese, teneva insieme il Dio della morale cristiana e la scienza di<\/strong> <strong>Newton<\/strong>, cui spettava il fondamentale compito di rivelare la &#8220;<em>grammatica dei segni<\/em>&#8221; divina, abiurando per\u00f2 a qualsiasi deriva materialista.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/hume.jpg\"><img data-attachment-id=\"1384\" data-permalink=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/index.php\/george-berkeley-sullisola-dischia\/hume\/\" data-orig-file=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/hume.jpg\" data-orig-size=\"249,287\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"hume\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/hume.jpg\" data-large-file=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/hume.jpg\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-1384\" alt=\"hume\" src=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/hume.jpg\" width=\"200\" height=\"182\" \/><\/a><strong>Sar\u00e0 Davide Hume a spingersi oltre<\/strong>, affermando con il proverbiale humour anglossassone che \u201c<em>non \u00e8 contrario alla ragione che io preferisca la distruzione del mondo intero piuttosto che graffi<\/em>armi un dito\u201d (Trattato sulla natura umana, 1739) ponendo le basi teoriche per quell\u2019individualismo possessivo che \u00e8 poi la cifra della \u201c<em>societ\u00e0 del libero scambio<\/em>\u201d in cui tuttora viviamo.<\/p>\n<p><strong>George Berkeley, cui \u00e8 intitolata una delle pi\u00f9 importanti universit\u00e0 americane nello Stato della California<\/strong> (<strong>UC Berkeley<\/strong>), soggiorn\u00f2 a Ischia nell\u2019estate del 1717, lasciando una serie di appunti sul carattere degli ischitani e sulle bellezze naturali dell\u2019isola quanto mai significativi e, per alcuni aspetti, ancora attuali.<strong>*<\/strong><\/p>\n<p><strong>Scriveva Berkeley da localit\u00e0 Testaccio<\/strong> (<a href=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/index.php\/barano-dischia-e-il-riscatto-turistico\/\">Barano d\u2019Ischia<\/a>):<\/p>\n<blockquote><p>\u201c<em>Per altri versi la gente di quest\u2019isola \u00e8 abbastanza buona, ma assetata di sangue e vendicativa. Quelli di Forio e di Buonopane hanno pi\u00f9 di altri cattiva fama<\/em> [&#8230;] <em>Tutto il resto dell\u2019isola dice di loro che non hanno alcun timore di Dio e degli uomini<\/em>\u201d. [&#8230;]<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Sempre a proposito del carattere degli ischitani, in una lettera del 22 ottobre del 1717 indirizzata poeta inglese<\/strong> <strong>Alexander Pope<\/strong>, Berkeley notava con rammarico che:<\/p>\n<blockquote><p>\u201c<em>se fossero privi di spirito vendicativo come lo sono di avarizia e di ambizione, potrebbero corrispondere a quanto hanno immaginato i poeti per l\u2019et\u00e0 dell\u2019oro<\/em>\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Interessante, tanto pi\u00f9 perch\u00e8 scritta da un vescovo<\/strong>, anche la considerazione sul perch\u00e8 vi fosse un cos\u00ec grande numero di ecclesiastici in un\u2019isola di non grandi dimensioni:<\/p>\n<blockquote><p>\u201c<em>Il numero degli ecclesiastici ad Ischia si spiega col fatto che le propriet\u00e0 della famiglia sono al sicuro sotto il nome e la protezione del prete, che in caso di assassini o altri simili reati le preserva dalla penalit\u00e0. Il vescovo non ammette nessuno agli ordini se non sia prima in possesso di 700 ducati<\/em>\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>In assoluto per\u00f2 le pagine pi\u00f9 belle sono quelle dedicate alla descrizione della rigogliosa natura ischitana<\/strong>, coerentemente, tra l\u2019altro, con l\u2019impostazione filosofica dell\u2019autore che proprio nelle cosidette \u201c<em>leggi di natura<\/em>\u201d trovava conferma dell\u2019esistenza di Dio. A Lord Percival, amico e divulgatore delle sue teorie filosofiche presso i circoli intellettuali inglesi, cos\u00ec Berkeley descriveva l\u2019isola d\u2019Inarime (antico topos di Ischia):<\/p>\n<blockquote><p>[&#8230;] \u201c<em>Ha un perimetro di quasi diciotto miglia, conta sedicimila anime, l\u2019aria \u00e8 temperata e salubre, la terra estremamente fertile. Mele, pere, susine, ciliege, albicocche, pesche, mandorle, fichi, melograni e tanti altri frutti che non hanno un nome inglese, insieme alle viti, al frumento e al granturco ricoprono quasi l\u2019intera isola. La frutta, che \u00e8 ovunque alla portata di tutti, senza recinzioni, d\u00e0 cos\u00ec alla campagna l\u2019aspetto di un enorme frutteto<\/em>. [&#8230;] <em>Non c\u2019\u00e8 nulla di pi\u00f9 favoloso delle forze della natura. Montagne, colline, valli, piccoli campi pianeggianti, tutti fusi insieme in variet\u00e0 selvaggia e stupenda. Le colline, quasi tutte, hanno le cime ricoperte di viti. Pu\u00f2 credere che le viti sono eccezionalmente numerose nell\u2019isola se Le assicuro che non si producono meno di sessantamila botti di vino l\u2019anno in un luogo cos\u00ec piccolo<\/em>\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Pur con tutti i distingui del caso<\/strong>, a quasi tre secoli di distanza le osservazioni di questo gigante del pensiero occidentale ancora informano della straordinaria bellezza dell\u2019isola d\u2019Ischia.<a href=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/index.php\/la-viticoltura-a-ischia\/\"> La viticoltura ischitana<\/a> ha ceduto il passo all\u2019industria del turismo ma non \u00e8 affatto scomparsa, e anzi mostra incoraggianti segnali di ripresa. Nondimeno, la civilt\u00e0 del diritto ha di molto mitigato il carattere \u201c<em>sanguigno<\/em>\u201d degli ischitani, che depurato degli aspetti pi\u00f9 retrivi \u00e8, al contrario, uno dei punti di forza di una comunit\u00e0 laboriosa, tuttora al riparo da ambizioni sfrenate e potenzialmente disgreganti.<\/p>\n<p><strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/berkeley-2.jpg\"><img data-attachment-id=\"1386\" data-permalink=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/index.php\/george-berkeley-sullisola-dischia\/berkeley-2\/\" data-orig-file=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/berkeley-2.jpg\" data-orig-size=\"156,230\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"berkeley 2\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/berkeley-2.jpg\" data-large-file=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/berkeley-2.jpg\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-1386\" alt=\"berkeley 2\" src=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/berkeley-2.jpg\" width=\"82\" height=\"110\" \/><\/a>*Gli appunti di viaggio di Berkeley sono raccolti in un libretto pubblicato nel 2005 da<\/strong> <strong>Valentino Editore<\/strong>, all\u2019interno di un\u2019agile collana \u201c<em>Viaggiatori ad Ischia<\/em>\u201d che \u00e8 un punto di riferimento importante per chiunque sia interessato alle testimonianze di filosofi, poeti e scrittori che hanno soggiornato a Ischia dal XVII secolo ai giorni nostri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>George Berkeley (1685 &#8211; 1753), insieme a John Locke e a David Hume ha avuto un ruolo decisivo nella storia della filosofia occidentale. 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