{"id":4750,"date":"2014-10-17T16:38:49","date_gmt":"2014-10-17T14:38:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ischia.campania.it\/?p=4750"},"modified":"2014-10-17T16:38:49","modified_gmt":"2014-10-17T14:38:49","slug":"i-borghi-contadini-dellisola-dischia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ischia.campania.it\/index.php\/i-borghi-contadini-dellisola-dischia\/","title":{"rendered":"I borghi contadini dell&#8217;isola d&#8217;Ischia"},"content":{"rendered":"<div id=\"itiner-social\" style=\"padding: 5px 0; float:left; width:100%;\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share\" class=\"twitter-share-button\" data-url=\"http:\/\/www.ischia.campania.it\/index.php\/i-borghi-contadini-dellisola-dischia\/\" data-text=\"ItinerSocial\" data-count=\"horizontal\" data-via=\"ItinerSocial\" style=\"flaot:left;margin: 0 10px\"><\/a><div class=\"fb-like\" data-href=\"http:\/\/www.ischia.campania.it\/index.php\/i-borghi-contadini-dellisola-dischia\/\" data-layout=\"button_count\" data-send=\"false\" data-show-faces=\"false\" data-width=\"90\" style=\"flaot:left;margin: 0 10px\"><\/div><div class=\"g-plusone\" data-annotation=\"inline\" data-href=\"http:\/\/www.ischia.campania.it\/index.php\/i-borghi-contadini-dellisola-dischia\/\" data-size=\"medium\" data-width=\"120\" style=\"flaot:left;margin: 0 10px\"><\/div><\/div><p><strong>Svegliarsi all&#8217;alba e ritirarsi al tramonto; dar da mangiare agli animali<\/strong>; occuparsi della manutenzione del pozzo; &#8220;<em>zappoliare<\/em>&#8221; periodicamente il terreno e fare la &#8220;<em>potarella<\/em>&#8221; alle viti. Queste sono solo alcune delle occupazioni dei contadini dell&#8217;isola d&#8217;Ischia. Attivit\u00e0 che, del resto, scandiscono le vite dei contadini in ogni parte del mondo, ma che nel Sud Italia, a Ischia in particolar modo, &#8220;<em>possiedono un fascino davvero inseparabile dal paesaggio<\/em>&#8220;, come sottolineato oltre un secolo fa da Sybil Fitzgerald, colta viaggiatrice americana in vacanza sull&#8217;isola d&#8217;Ischia:<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;<em>La vita del contadino sembra una cosa abbastanza semplice in tutto il mondo; ma nel Sud possiede un fascino davvero inseparabile dal paesaggio<\/em>. [&#8230;] <em>Essi sono, per cos\u00ec dire, impregnati della luce e del calore del sole. I loro capelli sono tinti dal sole; i colli non coperti delle donne sono arsi a color ciliegia; i loro occhi sono neri come la notte<\/em>. [&#8230;] <em>a Sud nella luce continua del sole il contadino si adatta alla terra con una semplicit\u00e0 che fa le loro vite simili alla crescita delle piante meridionali che maturano rapidamente, compiono il loro ciclo e muoiono<\/em>&#8220;. (Augustine e Sybil Fitzgerald, Ischia e Capri, Imagaenaria, 2008)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Certo, le cose a Ischia sono molto cambiate da allora<\/strong>, ma non l&#8217;armonia tra il contadino e la terra. Quella \u00e8 rimasta uguale, come chiunque pu\u00f2 osservare visitando la bellissima <a href=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/index.php\/ischia-e-lagricoltura-a-km-0\/\" target=\"_blank\">&#8220;<em>siena<\/em>&#8221; di Via Funno della famiglia Coppa a Forio<\/a>, o la <a href=\"http:\/\/www.ischiablog.it\/index.php\/ischiablog\/speciali\/mangiar-sano-i-prodotti-a-km0-della-famiglia-mattera-di-serrara-fontana\/\" target=\"_blank\">cantina della famiglia Mattera a Serrara Fontana<\/a>. Andare a trovare queste persone \u00e8 solo uno dei modi per rivivere la suggestione di Sybil Fitzgerald. Un altro \u00e8 fare attenzione ai tanti &#8220;<em>segni<\/em>&#8221; rimasti della precedente vocazione agricola dell&#8217;isola d&#8217;Ischia. Di seguito, i borghi in cui ancora numerose sono le tracce dell&#8217;identit\u00e0 rurale dell&#8217;isola pi\u00f9 grande del Golfo di Napoli.<\/p>\n<p><strong>Campagnano<\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/IMG_6287.jpg\"><img data-attachment-id=\"4069\" data-permalink=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/index.php\/i-borghi-contadini-dellisola-dischia\/img_6287\/\" data-orig-file=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/IMG_6287.jpg\" data-orig-size=\"800,533\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"IMG_6287\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/IMG_6287-446x297.jpg\" data-large-file=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/IMG_6287.jpg\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-4069\" src=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/IMG_6287.jpg\" alt=\"IMG_6287\" width=\"800\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/IMG_6287.jpg 800w, https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/IMG_6287-446x297.jpg 446w, https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/IMG_6287-140x94.jpg 140w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><br \/>\n<strong>&#8220;Vicus Campagnani&#8221; per secoli \u00e8 stato il fondo agricolo dei ricchi possidenti di Ischia Ponte<\/strong>, il villaggio dove le famiglie pi\u00f9 in vista dell\u2019antico &#8220;<em>borgo di Celsa<\/em>&#8221;\u00a0 avevano costruito i loro poderi, compresi gli alloggi dei coloni impegnati quotidianamente nei campi. Quei coloni che al termine della giornata di lavoro erano soliti ritrovarsi davanti la bella chiesa dell&#8217;Annunziata, come ci riferisce lo storico locale Giuseppe D&#8217;Ascia (1822-1889) nella monumentale &#8220;Storia dell&#8217;isola d&#8217;Ischia&#8221; (1867):<\/p>\n<blockquote><p><em>&#8220;Quivi i vecchi contadini, le graziose forosette, e le brune villanelle nell\u2019ora del tramonto dei d\u00ec festivi, vanno a raccogliersi e salutare la Nostra Signora con armoniose cantilene.<br \/>\nQuivi la pace dello spirito, ed il disprezzo degli umani fasti, si mescolano in quelle poste di rosario che va cantato in coro fra quei rustici abitanti del villaggio.<br \/>\nQuivi nelle sere dei sabbati di Primavera, le giovinette del villaggio accorrono ad offrire alla Madonna i loro mazzolini di viole selvagge e gelsomini campestri, mescolati alle ciocche di bionde fiorite ginestre; purissimi fiori non profanati dall\u2019alito del cortigiano, e dal sospiro dell\u2019adulatrice, raccolti su i poggi incantati, sulle amene colline, e su i margini dei prati di quelle campagne <\/em><\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Per saperne di pi\u00f9<\/strong>:<\/p>\n<table style=\"text-align: left; width: 100%;\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><a href=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/index.php\/campagnano-il-borgo-incantato-tra-terra-e-mare\/\" target=\"_blank\">Campagnano, il borgo incantato tra terra e mare<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><a href=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/index.php\/ischia-e-lincanto-di-piano-liguori\/\" target=\"_blank\">Ischia e l&#8217;incanto di Piano Liguori<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table style=\"width: 100%; text-align: center;\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>\u00b6<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>Buonopane<\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/100_3430.jpg\"><img data-attachment-id=\"3490\" data-permalink=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/index.php\/i-borghi-contadini-dellisola-dischia\/100_3430\/\" data-orig-file=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/100_3430.jpg\" data-orig-size=\"800,600\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"100_3430\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/100_3430-446x334.jpg\" data-large-file=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/100_3430.jpg\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-3490\" src=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/100_3430.jpg\" alt=\"100_3430\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/100_3430.jpg 800w, https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/100_3430-446x334.jpg 446w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><br \/>\n<strong>E mentre i contadini di Campagnano si dilettavano nel canto davanti la chiesa dell&#8217;Annunziata, <\/strong>quelli di Buonopane discutevano delle fasi lunari nell&#8217;atrio spazioso della Chiesa di San Giovanni Battista. \u00c8 sempre D&#8217;Ascia a descrivere con dovizia di particolari i pochi momenti di svago dei contadini dell&#8217;isola d&#8217;Ischia:<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;<em>Avanti la chiesa vi \u00e8 un atrio spazioso, e molto arieggiato, ove i naturali si radunano nei d\u00ec festivi, e mentre i maturi padri si trattengono a discorrere delle fasi della luna, e fanno i loro prognostici sulle future raccolte, e sui correnti prezzi de\u2019 vini e delle mele; i giovani discorrono di caccia, le forosette di amori, e le attempate madri del prezzo della canape, del lino, e delle tele, e dell\u2019occupazione dei loro telai, della poca puntualit\u00e0 delle loro committenti, mezzane, o compratrici<\/em>&#8220;.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Del resto, Buonopane, o &#8220;<em>Moropano<\/em>&#8220;come si dice in dialetto<\/strong>, \u00e8 meta irrinunciabile per chi vuole approfondire il &#8220;<em>genius loci<\/em>&#8221; di Ischia, quell&#8217;insieme di caratteristiche storiche, culturali e ambientali che alimentano il racconto e la fama dell&#8217;isola pi\u00f9 bella del Golfo di Napoli. Soprattutto, perch\u00e8 \u00e8 in questa frazione di Barano che ha avuto origine e si svolge, due volte l&#8217;anno, il bellissimo ballo della &#8216;ndrezzata.<\/p>\n<p><strong>Per saperne di pi\u00f9<\/strong><\/p>\n<table style=\"text-align: left; width: 100%;\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><a href=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/index.php\/buonopane-tra-natura-e-cultura\/\" target=\"_blank\">Buonopane, tra natura e cultura<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><a href=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/index.php\/la-ndrezzata-di-buonopane\/\" target=\"_blank\">La &#8216;ndrezzata di Buonopane <\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><a href=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/index.php\/i-sentieri-di-barano-da-fiaiano-fino-a-candiano\/\" target=\"_blank\">I sentieri di Barano: da Fiaiano fino a Buonopane\u00a0<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table style=\"width: 100%; text-align: center;\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>\u00b6<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>Fontana<\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/100_3475.jpg\"><img data-attachment-id=\"4759\" data-permalink=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/index.php\/i-borghi-contadini-dellisola-dischia\/100_3475-2\/\" data-orig-file=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/100_3475.jpg\" data-orig-size=\"800,600\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"100_3475\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/100_3475-446x334.jpg\" data-large-file=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/100_3475.jpg\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-4759\" src=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/100_3475.jpg\" alt=\"100_3475\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/100_3475.jpg 800w, https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/100_3475-446x334.jpg 446w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><br \/>\n<strong>Salendo da Buonopane incontriamo Fontana<\/strong>, una delle due frazioni (l&#8217;altra \u00e8 Serrara) che compongono il comune omonimo di Serrara Fontana. Siamo nel cuore di &#8220;Merecoppe&#8221; la parte alta dell&#8217;isola dove pi\u00f9 numerosi sono i &#8220;<em>segni<\/em>&#8221; della civilt\u00e0 contadina di Ischia. Basta osservare il paesaggio, le case, gli orti domestici per rendersi conto che quass\u00f9, diversamente dal resto dell&#8217;isola, il\u00a0 turismo non ha ancora imposto del tutto i suoi ritmi. Ritmi che continuano a essere scanditi dall&#8217;alternarsi delle stagioni in funzione del lavoro dei campi.<\/p>\n<p><strong>Per saperne di pi\u00f9<\/strong>:<\/p>\n<table style=\"text-align: left; width: 100%;\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><a href=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/index.php\/la-casa-museo-di-serrara-fontana-tradizione-passione-e-fantasia-made-in-ischia\/\" target=\"_blank\">Fontana, il paese alle pendici del Monte Epomeo<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><a href=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/index.php\/la-casa-museo-di-serrara-fontana-tradizione-passione-e-fantasia-made-in-ischia\/\" target=\"_blank\">La Casa Museo di Serrara Fontana<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><a href=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/index.php\/alla-scoperta-di-merecoppe-la-parte-alta-dellisola-dischia\/\" target=\"_blank\">Alla scoperta di Merecoppe, la parte alta dell&#8217;isola d&#8217;Ischia<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table style=\"width: 100%; text-align: center;\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>\u00b6<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>Panza<\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/viti3.jpg\"><img data-attachment-id=\"721\" data-permalink=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/index.php\/la-viticoltura-a-ischia\/viti3\/\" data-orig-file=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/viti3.jpg\" data-orig-size=\"750,563\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"viti3\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/viti3-446x334.jpg\" data-large-file=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/viti3.jpg\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-721\" src=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/viti3.jpg\" alt=\"viti3\" width=\"750\" height=\"563\" srcset=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/viti3.jpg 750w, https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/viti3-446x334.jpg 446w\" sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/a><br \/>\n<strong>E poi c&#8217;\u00e8 Panza, il cuore della viticoltura ischitana<\/strong>,la localit\u00e0 dove tuttora vengono prodotti i vini di maggior pregio dell&#8217;isola d&#8217;Ischia, da decenni inseriti nei circuiti DOP e IGT. Il &#8220;<em>combinato disposto<\/em>&#8221; del sole pi\u00f9 la fertilit\u00e0 del suolo vulcanico ha reso la localit\u00e0 celebre per i suoi vini, tanto che sulla scia di questa fama \u00e8 nata\u00a0&#8220;Andar per Cantine&#8221; rassegna storico-culturale organizzata dalla Pro Loco di Panza che anno dopo anno riscuote sempre maggior successo di critica e pubblico.<\/p>\n<p><strong>Per saperne di pi\u00f9<\/strong>:<\/p>\n<table style=\"text-align: left; width: 100%;\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><a href=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/index.php\/panza-il-cuore-della-viticoltura-ischitana\/\" target=\"_blank\">Panza, il cuore della viticoltura ischitana<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><a href=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/index.php\/andar-per-cantine-ischia-e-le-sue-radici-contadine\/\" target=\"_blank\">Andar per cantine: Ischia e le sue radici contadine<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><em><strong><br \/>\nIschia Vi aspetta!!!<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Svegliarsi all&#8217;alba e ritirarsi al tramonto; dar da mangiare agli animali; occuparsi della manutenzione del pozzo; &#8220;zappoliare&#8221; periodicamente il terreno e fare la &#8220;potarella&#8221; alle viti. 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