{"id":944,"date":"2013-01-29T14:34:36","date_gmt":"2013-01-29T14:34:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ischia.campania.it\/?page_id=944"},"modified":"2014-10-18T15:10:28","modified_gmt":"2014-10-18T13:10:28","slug":"lisola-dischia-e-lantica-tradizione-dellallevamento-del-coniglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ischia.campania.it\/index.php\/lisola-dischia-e-lantica-tradizione-dellallevamento-del-coniglio\/","title":{"rendered":"L&#8217;isola d&#8217;Ischia e l&#8217;antica tradizione dell&#8217;allevamento del coniglio"},"content":{"rendered":"<div id=\"itiner-social\" style=\"padding: 5px 0; float:left; width:100%;\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share\" class=\"twitter-share-button\" data-url=\"http:\/\/www.ischia.campania.it\/index.php\/lisola-dischia-e-lantica-tradizione-dellallevamento-del-coniglio\/\" data-text=\"ItinerSocial\" data-count=\"horizontal\" data-via=\"ItinerSocial\" style=\"flaot:left;margin: 0 10px\"><\/a><div class=\"fb-like\" data-href=\"http:\/\/www.ischia.campania.it\/index.php\/lisola-dischia-e-lantica-tradizione-dellallevamento-del-coniglio\/\" data-layout=\"button_count\" data-send=\"false\" data-show-faces=\"false\" data-width=\"90\" style=\"flaot:left;margin: 0 10px\"><\/div><div class=\"g-plusone\" data-annotation=\"inline\" data-href=\"http:\/\/www.ischia.campania.it\/index.php\/lisola-dischia-e-lantica-tradizione-dellallevamento-del-coniglio\/\" data-size=\"medium\" data-width=\"120\" style=\"flaot:left;margin: 0 10px\"><\/div><\/div><p><strong>Strano a dirsi per una localit\u00e0 di mare<\/strong> ma, per secoli, l\u2019economia dell\u2019isola d\u2019Ischia \u00e8 stata prevalentemente agricola, con una minoranza della popolazione dedita invece alla pesca. Una scelta saggia e in fondo obbligata quella degli ischitani che, grazie alla fertilit\u00e0 del suolo vulcanico, ricco di potassio, hanno preferito la terra alle insidie dell\u2019andar per mare. Non che la vita dei campi fosse una vita agiata o immune da pericoli! Anzi, osservando il paesaggio agricolo dell\u2019isola la prima cosa che salta agli occhi \u00e8 la fatica enorme che \u00e8 stata fatta per recuperare superficie coltivabile a una natura impervia e dalla morfologia complicata. Una vocazione eroica che ben vale le definizioni ricorrenti di &#8220;<em>agricoltura di montagna<\/em>&#8221; o, con riferimento alle maestranze, di &#8220;<em>agricoltori alpinisti<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p><strong>Due i simboli dell\u2019identit\u00e0 rurale dell\u2019isola d\u2019Ischia:<a href=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/index.php\/la-viticoltura-a-ischia\/\" target=\"_blank\"> la viticoltura<\/a> e l&#8217;allevamento del coniglio<\/strong>. Tradizioni ancora attuali e, tra l\u2019altro, al centro di diversi progetti tesi alla loro salvaguardia e valorizzazione turistica.<\/p>\n<p><strong>La scelta di allevare il coniglio poi si spiega<\/strong> &#8211; molto semplicemente &#8211; con la velocit\u00e0 di riproduzione e accrescimento dell\u2019animale, tanto che nel 1500 era gi\u00e0 la specie pi\u00f9 allevata nei poderi ischitani. Non solo. La presenza di conigli selvatici sull\u2019isola d\u2019Ischia risale nientemeno all\u2019epoca greco-romana, per non dire della secolare consuetudine delle corti aragonesi e borboniche di ripopolare con l\u2019animale il sottobosco dell\u2019isola a garanzia del proprio divertimento venatorio.<\/p>\n<p><strong>Non deve stupire perci\u00f2 che la vecchia tecnica di allevamento del coniglio in profondi fossi<\/strong> sia mutuata proprio da una profonda conoscenza delle sue abitudini allo stato brado. Abitudini che gli agricoltori ischitani tendevano a preservare intuendo che la conservazione dell\u2019istinto gregario-coloniale del coniglio avrebbe garantito una migliore qualit\u00e0 delle sue carni, al confronto con altre forme di allevamento maggiormente costrittive.<\/p>\n<p><strong>In realt\u00e0, i conigli venivano allevati in profonde buche anche per un\u2019altra ragione<\/strong>, strumentale alla necessit\u00e0 di ricavare terra nuova da destinare alla produzione vitivinicola. Le fosse venivano cos\u00ec riadattate all\u2019allevamento dell\u2019animale rivestendone le pareti interne con i caratteristici muri a secco (<em>parracine<\/em>) in tufo verde locale, fatta eccezione per due cunicoli sul lato cieco della buca dove gli animali potevano scavare assecondando il proprio istinto, senza tuttavia il rischio che potessero trovare in questo modo una via di fuga.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;alimentazione era esclusivamente naturale<\/strong> e prevedeva la somministrazione giornaliera di graminacee, foglie e steli delle leguminose e residui di potatura del vitigno e degli alberi da frutto. Oggi questa pratica \u00e8 quasi del tutto scomparsa, soppiantata da forme di allevamento pensate innanzitutto per il commercio e che tuttavia si sono rivelate nel tempo pi\u00f9 efficienti anche per la produzione finalizzata all\u2019autoconsumo domestico.<\/p>\n<p><strong>Resta il dato del consumo annuo di questo tipo di carne<\/strong>, che sull\u2019isola d\u2019Ischia si stima sia di 40 kg pro capite (contro una media nazionale di 16 kg) e, resta, soprattutto, il senso di una tradizione che, per quanto rinnovata, spesso si ispira a un giusto compromesso tra nuove tecniche d\u2019allevamento e l\u2019antico modo di alimentazione dell\u2019animale, con prodotti naturali invece dei mangimi industriali.<\/p>\n<p><strong>Va anche detto che c\u2019\u00e8 pi\u00f9 di una persona che lavora<\/strong> per un ritorno all&#8217;antica tecnica di allevamento del &#8220;coniglio di fosso&#8221; sull&#8217;isola d\u2019Ischia, adducendo come ragione fondamentale la sua maggiore eco-compatibilit\u00e0, soprattutto in considerazione del maggiore benessere animale come indice di qualit\u00e0 del prodotto finito. Tanto pi\u00f9 &#8211; si sostiene &#8211; che oggi l&#8217;accresciuta attenzione alle norme igienico-sanitarie e, in generale, gli enormi progressi della scienza veterinaria, rendono possibile la sopravvivenza di una tecnica colturale che \u00e8 s\u00ec dispendiosa, ma non presenta pi\u00f9 indici elevati di mortalit\u00e0 dell\u2019animale come in passato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Strano a dirsi per una localit\u00e0 di mare ma, per secoli, l\u2019economia dell\u2019isola d\u2019Ischia \u00e8 stata prevalentemente agricola, con una minoranza della popolazione dedita invece alla pesca. 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