{"id":963,"date":"2013-01-30T15:45:12","date_gmt":"2013-01-30T15:45:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ischia.campania.it\/?page_id=963"},"modified":"2025-02-04T15:18:43","modified_gmt":"2025-02-04T14:18:43","slug":"la-chiesa-del-soccorso-di-forio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ischia.campania.it\/index.php\/la-chiesa-del-soccorso-di-forio\/","title":{"rendered":"La Chiesa del Soccorso di Forio"},"content":{"rendered":"<div id=\"itiner-social\" style=\"padding: 5px 0; float:left; width:100%;\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/share\" class=\"twitter-share-button\" data-url=\"http:\/\/www.ischia.campania.it\/index.php\/la-chiesa-del-soccorso-di-forio\/\" data-text=\"ItinerSocial\" data-count=\"horizontal\" data-via=\"ItinerSocial\" style=\"flaot:left;margin: 0 10px\"><\/a><div class=\"fb-like\" data-href=\"http:\/\/www.ischia.campania.it\/index.php\/la-chiesa-del-soccorso-di-forio\/\" data-layout=\"button_count\" data-send=\"false\" data-show-faces=\"false\" data-width=\"90\" style=\"flaot:left;margin: 0 10px\"><\/div><div class=\"g-plusone\" data-annotation=\"inline\" data-href=\"http:\/\/www.ischia.campania.it\/index.php\/la-chiesa-del-soccorso-di-forio\/\" data-size=\"medium\" data-width=\"120\" style=\"flaot:left;margin: 0 10px\"><\/div><\/div><p>\u201c<em>Posto magico e surreale<\/em>\u201d&#8230;\u201d<em>sembra un lenzuolo bianco steso al sole<\/em>\u201d&#8230;\u201d<em>la Key West di Ischia<\/em>\u201d&#8230;\u201d<em>ci lascerete il cuore<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Quelli sopra sono solo alcuni dei migliaia di commenti<\/strong> che potete trovare in giro per la rete a proposito della Chiesa del Soccorso di <a href=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/index.php\/forio-terra-del-sole\/\">Forio<\/a>. Raramente capita che i giudizi siano tanto unanimi nel definire un posto bellissimo, ed \u00e8 altrettanto raro che chi scrive si lasci andare a toni cos\u00ec celebrativi ed entusiastici con la stessa frequenza di quanto accade invece per questo luogo. Il dato \u00e8 ancor pi\u00f9 stupefacente se si considera che il Soccorso, insieme al Castello aragonese, \u00e8 la localit\u00e0 pi\u00f9 fotografata dell\u2019isola d\u2019Ischia, l\u2019immagine pi\u00f9 utilizzata, ormai da moltissimi anni, per promuovere Ischia nel mondo. Evidentemente l\u2019incanto di questa chiesa a picco sul mare non conosce il rischio dell\u2019usura nonostante l\u2019indubbia sovraesposizione.<\/p>\n<p><strong>Eppure al suo interno non c\u2019\u00e8 niente di rilevante<\/strong> dal punto di vista artistico che possa contribuire a spiegare tanta fama. Semplicemente, il contrasto tra il bianco della facciata e il blu del mare e del cielo non sono un artificio retorico di qualche bravo pennivendolo, ma la vera cifra estetica di una delle pi\u00f9 belle cartoline del Mediterraneo.<\/p>\n<p><strong>Dedicata al culto della<\/strong> <strong>Madonna della Neve<\/strong>, la Chiesa del Soccorso era parte di un convento fondato dagli eremitani di Sant\u2019Agostino attorno al 1350 e fino alla seconda met\u00e0 del XVII secolo tale rimase la sua destinazione. A seguito della soppressione del convento, in osservanza alla bolla papale \u201c<em>Instauratae regularis disciplinae<\/em>\u201d di Innocenzo X (1652), la chiesa pass\u00f2 sotto la giurisdizione dell&#8217;Universit\u00e0 di Forio subendo, nei secoli che seguirono, numerosi interventi di abbellimento e restauro che hanno poi portato alle attuali forme dell\u2019edificio.<\/p>\n<p><strong>Fondamentali, in epoca moderna, i lavori di consolidamento del promontorio<\/strong> su cui sorge la chiesa, al fine di limitare l\u2019implacabile erosione del mare. Per avere un\u2019idea pi\u00f9 precisa del fenomeno basti considerare che l\u2019antico convento dei frati agostiniani comprendeva appezzamenti di terreno e cellai per la conservazione del vino che poi sono stati completamente sommersi.<\/p>\n<p><strong>Successive anche la realizzazione della cappella del Crocifisso (1791)<\/strong> e la costruzione della cupola (1854) che tuttavia, dopo il famoso terremoto del 29 luglio 1883 con epicentro a Casamicciola, fu necessario rifare da capo. Ed \u00e8 proprio la leggenda del Crocifisso del Soccorso l\u2019altro elemento, quello mitico, che insieme all\u2019oggettiva bellezza del sito, conferisce storicit\u00e0 e fascino alla Chiesa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/crocifisso-del-soccorso.jpg\"><img data-attachment-id=\"966\" data-permalink=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/index.php\/la-chiesa-del-soccorso-di-forio\/crocifisso-del-soccorso\/\" data-orig-file=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/crocifisso-del-soccorso.jpg\" data-orig-size=\"506,600\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"crocifisso del soccorso\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/crocifisso-del-soccorso-446x528.jpg\" data-large-file=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/crocifisso-del-soccorso.jpg\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-966\" src=\"https:\/\/www.ischia.campania.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/crocifisso-del-soccorso-446x528.jpg\" alt=\"crocifisso del soccorso\" width=\"204\" height=\"255\" \/><\/a><strong>Si narra che il crocifisso &#8211; una scultura in legno della fine del \u2018400<\/strong> &#8211; fosse stato trovato in mare da un gruppo di marinai diretti in Sardegna e che questi, bloccati a Ischia da una tempesta, avessero cos\u00ec deciso di metterlo al sicuro nell\u2019allora convento, salvo poi tornare a riprenderselo non appena le condizioni marine l\u2019avessero consentito. A questo punto &#8211; secondo la tradizione orale ricorrente &#8211; si racconta che i marinai non riuscirono a portare il crocifisso all\u2019esterno perch\u00e9, incredibilmente, ogni volta il portale d\u2019ingresso scompariva sotto i loro occhi.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Dopo tre tentativi, si sarebbero cos\u00ec persuasi a lasciare la scultura sul posto<\/strong>, a memoria del loro transito e a protezione di tutti i marinai. Un esempio devozionale semplice, come semplici sono i temi trattati negli <em>ex voto<\/em> che ornano la sagrestia della chiesa, le maioliche colorate che decorano il sagrato e la base della croce in pietra che si trova al centro della terrazza circostante<\/p>\n<p><strong>\u00c8 l\u2019insieme di questi elementi che definisce l\u2019estetica della Chiesa<\/strong> e della terrazza panoramica che la circonda. Un luogo magico che, il 5 maggio 2002, \u00e8 stato teatro di una storica visita pastorale di Papa Giovanni Paolo II nell\u2019ambito di una serie di incontri con i giovani in vista della Giornata Mondiale della Giovent\u00f9, che quell\u2019anno si svolse a Toronto, in Canada<strong>.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dopo quell\u2019evento, la piazza antistante la chiesa, gi\u00e0<\/strong> <strong>Piazzale del Soccorso<\/strong>, \u00e8 stata intitolata dall\u2019amministrazione comunale al santo polacco.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cPosto magico e surreale\u201d&#8230;\u201dsembra un lenzuolo bianco steso al sole\u201d&#8230;\u201dla Key West di Ischia\u201d&#8230;\u201dci lascerete il cuore\u201d. Quelli sopra sono solo alcuni dei migliaia di commenti che potete trovare in giro per la rete a proposito della Chiesa del Soccorso di Forio. 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