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Storia, itinerari, consigli ed altre informazioni per chi vuole passare le vacanze a Ischia e vuole conoscerne tutti i segreti

Da Serrara fino a Sant’Angelo: la passeggiata di Via Andrea Mattera

Da Serrara fino a Sant’Angelo: la passeggiata di Via Andrea Mattera

Dei sei comuni in cui è amministrativamente divisa l’isola d’Ischia, Serrara Fontana è il territorio con più “primati”, essendo:

– il meno popoloso;
– quello cui appartiene la vetta più alta dell’isola, il Monte Epomeo (789 mt);
– il più alto sul livello del mare;
– quello cui appartiene la parte più meridionale dell’isola, il borgo di Sant’Angelo.

Ce n’è un altro di primato, che naturalmente ha senso a patto di sorvolare sui campanilismi e le “rivalità” locali: Serrara Fontana è il comune più bello, o meglio, quello in cui il passaggio di consegne dalla dimensione rurale a quella turistica del territorio è stato più graduale, col risultato che qui, più che nel resto dell’isola, c’è il meglio di entrambe queste vocazioni.

Ai dubbiosi, a chi vuol verificare di persona, basta semplicemente percorrere Via Andrea Mattera, la Strada Provinciale 480 che dalla Piazza di Serrara Fontana conduce al Borgo di Sant’Angelo (oppure, per una ripida strada sterrata ai Maronti, lato Cavascura).

Circa due ore di cammino in questo che è nient’altro che un alveo naturale, uno dei tanti che solcano il versante meridionale dell’isola d’ischia, per verificare di persona il passaggio graduale dalle antiche case coloniche, quelle con i famosi tetti a cupola, all’eleganza, mai sopra le righe, delle ville e gli alberghi della parte alta del borgo di Sant’Angelo.

Sullo sfondo, onnipresente, la Torre, l’isolotto tufaceo che protegge la Piazzetta e il porto di Sant’Angelo. Bisogna perciò essere grati alla natura e, perchè no, alla Provincia di Napoli che cura la manutenzione della strada, se è possibile questa bellissima escursione.

Controindicazioni non ce ne sono, se non le precauzioni abitualmente in uso tra gli appassionati di trekking: evitare le ore più calde della giornata; scarpe e abbigliamento adatti e una scorta d’acqua per idratarsi lungo il tragitto.

Naturalmente è possibile anche fare il percorso inverso da Sant’Angelo fin su la Chiesa di Santa Maria del Carmine, da dove inizia la Provinciale 480. In questo caso il percorso è tutto in salita ed è perciò preferibile essere allenati a questo tipo di passeggiate.

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