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I benefici della fango-balneoterapia di Ischia

I benefici della fango-balneoterapia di Ischia

L’età avanza, l’inverno è alle porte e i dolori articolari aumentano. Tranquilli, a Ischia abbiamo il rimedio per fermare il tempo, le stagioni e soprattutto i reumatismi! Si chiama fango-balneoterapia e, oltre ad avere un potere lenitivo per piccoli e grandi acciacchi (artriti, artrosi, sciatalgie, postumi di fratture ecc.), contribuisce anche a contrastare l’invecchiamento cutaneo. Del resto, l’abbiamo detto, terme a Ischia significa “eterna giovinezza” e non è affatto uno slogan, ma una consapevolezza che scaturisce dalla millenaria tradizione termale dell’isola più grande del Golfo di Napoli.

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Tradizione che ha appunto nei fanghi e nei bagni termali uno dei suoi punti di forza come può testimoniare chiunque conosca almeno un po’ la storia di Casamicciola Terme, cittadina della fascia settentrionale dell’isola con una vocazione termale, specie quella “sociale”, risalente addirittura ai primi del ‘600, in anticipo di secoli rispetto al termalismo assisitito a carico del Servizio Sanitario Nazionale che pure ha decretato le fortune economiche della località e dell’isola tutta.

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Ma vediamo meglio di che si tratta. Il fango termale è costituito da tre componenti: una solida, composta da argilla e humus; una liquida, l’acqua ipertermale salso-bromo-iodica di cui è ricchissima l’isola d’Ischia; una organica, costituita da colonie di alghe, protozoi e batteri. Ed è proprio grazie alla componente organica che il fango penetra nella cute alleviando molti dolori alle articolazioni, alle ossa e ai muscoli. Prima di essere utilizzato il fango sostiene un processo di maturazione di circa 50/60 giorni, periodo nel quale acquisisce le caratteristiche che lo rendono un ottimo antinfiammatorio, praticamente senza effetti collaterali. Dopo l’applicazione sul corpo (tempi di applicazione e zone del corpo vengono decisi dal medico presente in ogni struttura termale), ci si immerge in una vasca termale per liberarsi dei residui argillosi, dopodichè è necessario rilassarsi in camera o nell’area relax della struttura (se ce n’è una) per riequilibrare la temperatura corporea dopo il calore assorbito durante il trattamento.

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Settembre, ottobre e novembre sono i mesi più indicati per la fango-balneoterapia che, oltre all’effetto lenitivo cui abbiamo accennato in apertura, vale soprattutto come cura preventiva in vista dell’inverno freddo, umido e piovoso che tanta parte “gioca” nei dolori reumatici e articolari. Ischia, perciò, è la meta perfetta per una fuga d’autunno che si tratti di un week end o, meglio ancora, per 1 o 2 settimane visto che le cure termali si articolano in cicli di 6 o 12 sedute. E se, a parte le terme, siete titubanti sulle cose da fare, con i giusti consigli trascorrerete una vacanza perfetta.

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Ischia Vi aspetta!
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4 Comments

  1. Vorrei sapere che cosa devo portare. Serve un mio certificato medico per effettuare un ciclo di una settimana di fanghi.? Grazie

    • È indispensabile l’impegnativa del medico curante con l’indicazione della patologia e il ciclo di cure associate

  2. Sono stata operata x un tumore al seno 5 anni fa ed ho preso x anni un farmaco che mi ha aggravato una forma di artrosi alle dita delle mani e dei piedi .Vorrei provare i fanghi. Pensate che posso farli e trovarvi giovamento?

    • Gentile Patrizia non possiamo darle una risposta in merito, esula dalle nostre competenze. Giri il quesito al suo medico di base, sicuramente le saprà suggerire le cure più appropriate al suo caso

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