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Ischia, l’isola del sole

Ischia, l’isola del sole

“Ostello del Sole”; “Casa del Sole”; “Poggio del Sole”; “Punta del Sole”; “Riva del Sole”: a Ischia è il sole, insieme alle terme, il migliore alleato del territorio. Lo sanno bene quegli albergatori che hanno deciso di evocare quest’aspetto nel nome delle loro strutture; lo sanno, da sempre, gli agricoltori e i viticoltori impegnati nei campi in giro per l’isola. C’è addirittura una storiella “gustosa” secondo cui, anticamente, i braccianti di Ischia non gradivano lavorare a Forio perchè la giornata era più lunga a causa dell’esposizione a ovest di questo comune.

“Colpa del sole” verrebbe da dire, esattamente come fece W. H. Auden che, nel suo commiato da Forio e l’isola d’Ischia, attribuì proprio all’astro e “al suo occhio fermo e sdegnoso” l’impossibilità di qualsiasi idea di mutamento.

Di diverso avviso i coniugi inglesi Geoffrey & Kit Bret Harte, che 20 anni prima (1937) della poesia “Goodbye to the Mezzogiorno” di Auden, diedero alle stampe “Island in the sun”, l’isola nel sole. Sottotitolo in italiano: “Racconto di un anno particolarmente felice”, tanto era durata la luna di miele della giovane coppia inglese a zonzo per l’isola tra “spiagge dorate” e “cantine scavate nella roccia“. Oppure, a “dirigere lo sguardo là verso il vecchio castello, che rosso al sole del tramonto, sorge dal mare sulla sua roccia aspra e isolata“.

Si riferivano – i coniugi Harte – al Castello Aragonese di Ischia Ponte, il borgo dove è nato e vissuto Mario Mazzella (1923 – 2008) l’artista che forse più di tutti è riuscito a catturare e tradurre su tela quella particolare luce ischitana che nel ‘900 influenzò molti artisti e letterati provenienti da tutta Europa.

Quella luce che ritroviamo nei tramonti dalla chiesa del Soccorso o, meglio ancora, dalla vetta del Monte Epomeo con la vista, meravigliosa, del sole che scompare dietro la piccola Ventotene.

Come magistralmente rilevato dal poeta e scrittore cinese (naturalizzato francese) Francois Cheng, “la luce è bella solo se trova un luogo in cui incarnarsi“.

Quel luogo è Ischia!

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