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Storia, itinerari, consigli ed altre informazioni per chi vuole passare le vacanze a Ischia e vuole conoscerne tutti i segreti

Monti Artigianato e l’antica tradizione della lavorazione della paglia

Monti Artigianato e l’antica tradizione della lavorazione della paglia

Quando si racconta un territorio capita sempre di omettere storie e protagonisti a torto ritenuti “minori“, mentre invece non lo sono affatto. In una località come Ischia, dove certo non mancano le cose da raccontare, la probabilità che ciò accada è più alta che altrove e perciò scrivere della lavorazione della paglia e di chi sul posto ne tiene accesa la tradizione è innanzitutto un modo per ricordare che la storia di una comunità la fanno più spesso le persone normali, gli eroi del quotidiano che rifuggono ribalta e annali.

Come Antonio Monti e la sua famiglia, da generazioni protagonisti indiscussi dell’antica arte di intrecciare la paglia.

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Nessuno si sogna di misconoscere il legame con Ischia di Angelo Rizzoli, Giorgio Buchner, Ludovico Visconti, W. H. Auden, ecc.
Solo bisogna aggiungere al “pantheon” pure la signora Maria Giovanna Catuogno, la figlia Restituta Patalano – rispettivamente bisnonna e nonna di Antonio Monti – e, insieme a loro, le contadine di Serrara Fontana che rivendevano alle ricamatrici di Lacco Ameno i “covoni” di paglia del grano “Carosella” coltivato alle pendici del Monte Epomeo.

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Senza la “fatica” di queste donne oggi non ci sarebbero Antonio Monti e i figli a produrre 120.000 pezzi l’anno tra borse, cappelli, ceste di tutte le dimensioni e tantissimi altri oggetti per l’arredo casa. Tra l’altro, continuando a produrre in quello stesso laboratorio che Maria Giovanna Catuogno inaugurò nel lontano 1865 proprio sul corso di Lacco Ameno.

Ad Antonio Monti e ai figli il merito di aver saputo diversificare la produzione
, ottenendo riconoscimenti importanti su quotidiani nazionali e riviste specializzate, per non dire dell’esposizione nelle più importanti fiere dell’artigianato italiane, europee ed internazionali.

Un plauso particolare va pure alle tante donne che su tutta l’isola coadiuvano la produzione dei Monti. Mani antiche, sapienti, che intrecciano la rafia con la stessa maestria e, soprattutto, le stesse tecniche con cui le loro nonne e madri intrecciavano la paglia prodotta sui pendii di Bocca di Serra e del Monte di Guardia a Fontana.

Magia dell’isola d’Ischia!!!

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