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Storia, itinerari, consigli ed altre informazioni per chi vuole passare le vacanze a Ischia e vuole conoscerne tutti i segreti

Forio: a spasso per il bosco di Zaro

Forio: a spasso per il bosco di Zaro

L’isola d’Ischia è stata caratterizzata da diversi periodi di attività vulcanica, grosso modo ricompresi in tre grandi fasi: un vulcanismo di età compresa tra i 55.000 e i 33.000 anni; un secondo periodo dai 28.000 ai 18.000 anni; un’ultima fase di età inferiore ai 10.000 anni.

La colata lavica di Zaro “salta fuori” durante quest’ultimo ciclo della storia eruttiva dell’isola, insieme alle colline attigue di Marecocco e Caccaviello e alla Selva del Napolitano, il Monte Trippodi, Costa Sparaina, Rotaro, Fondo d’Oglio, Montagnone, Punta La Scrofa, Sant’ Alessandro, Ischia Porto, Cava Nocelle, Molara, Arso e Fondo Bosso a est della depressione del Monte Epomeo.

Il bosco di Zaro si trova invece nel versante nord-occidentale dell’isola, al confine tra i due comuni di Forio, cui geograficamente appartiene, e Lacco Ameno. Migliaia di metri quadri di macchia mediterranea con alcuni degli scorci panoramici più belli dell’isola d’Ischia, a cominciare dal belvedere intitolato al fondatore dell’Opus Dei Josemaría Escrivá de Balaguer da cui si scorge la spiaggia di San Francesco di Paola e il centro di Forio.

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Prima di arrivare al belvedere vale la pena una visita gli splendidi
Giardini La Mortella, uno dei giardini mediterranei e subtropicali più belli al mondo, addirittura insignito, nel 2004, del premio “Il parco più bello d’Italia”, ideato dalla Briggs&Stratton, azienda leader nel giardinaggio.

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Lungo il percorso si incontrano altre ville magnificamente inserite nella generosa natura di Zaro
, fino ad arrivare alla più importante e bella di tutte: la Colombaia, il rifugio d’artista di  Luchino Visconti. Asimmetria degli spazi, policromia, nettezza delle linee, sono le caratteristiche architettoniche di quest’edificio che il regista di “Senso”, “Il Gattopardo”, “Rocco e i suoi fratelli” acquistò al termine di una lunga trattativa con il Barone Fassini, nobile siciliano che aveva a sua volta rilevato l’immobile, insieme alla torre cilindrica di Mezzatorre, da Don Luigi Patalano, intellettuale locale padre del più noto Giuseppe Patalano, in arte Bolivar, pittore che fece molto parlare di sè agli inizi degli anni ‘60 del secolo scorso.

Oggi la Colombaia è gestita da una Fondazione Culturale partecipata da Regione Campania, Provincia di Napoli e comune di Forio, con l’intenzione di farne un scuola di cinema e teatro sperimentale, nonchè location d’eccezione per mostre, rassegne, concerti ed eventi culturali i più diversi.

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Proseguendo lungo il sentiero che taglia a metà il bosco di lecci di Zaro
si arriva una radura dove da quasi vent’anni una folla di fedeli si riunisce attorno a due veggenti cui apparirebbe la Madonna. L’otto e il ventisei di ogni mese sono i giorni dedicati al Pellegrinaggio della cosidetta Madonna di Zaro, un fenomeno controverso  per la dottrina cattolica ma, in prospettiva, assai vantaggioso turisticamente come dimostrano i numeri di Lourdes. Medjugorie e San Giovanni Rotondo.

Insomma se siete in vacanza a Ischia o state pensando di venirci, l’itinerario ecologico di Zaro è tappa obbligata: macchia mediterranea; botanica; cinema; fede; architettura; mare. Tutto in pochi chilometri: tutto facilmente raggiungibile.

Solo sull’isola d’Ischia!!!

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