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Storia, itinerari, consigli ed altre informazioni per chi vuole passare le vacanze a Ischia e vuole conoscerne tutti i segreti

Da Lacco Ameno a Casamicciola: l’escursione Fango-Monte Cito-Maio

Da Lacco Ameno a Casamicciola: l’escursione Fango-Monte Cito-Maio

Il sentiero 502 del Club Alpino Italiano non è importante soltanto per le singolarità geologiche e naturalistiche che si incontrano lungo il percorso, ma anche perchè racconta della storia recente e meno recente dell’isola d’Ischia.

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L’escursione parte dall’antica “Via dei Carri”, oggi Via Crateca
, località della parte alta del comune di Lacco Ameno e arriva fino a Piazza Maio, nel comune di Casamicciola Terme. Qui dalla fine del XVI secolo fino all’inizio del ‘700 veniva estratta l’alunite, materia prima di largo utilizzo industriale che garantiva lavoro e guadagni a molti abitanti dell’isola d’Ischia, in particolare quelli dislocati nel distretto Fango-Monte Cito-Piazza Maio. Ma non è tutto, perchè la zona in questione è stata, fino a qualche anno fa, anche punto di raccolta dei fanghi utilizzati nell’industria termale.

La storia si somma così ai panorami, alla ricca vegetazione, alla coltivazione della vite, ai resti dell’architettura rupestre e alle fumarole di questo bell’itinerario che attraversa la fascia pedemontana dei due comuni a nord dell’isola d’Ischia. Vale la pena fermarsi all’altezza del Monte Cito per osservare le manifestazioni fumaroliche che risalgono dal sottosuolo.

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L’odore di zolfo è forte quasi come nei pressi della solfatara di Pozzuoli e le rocce – bianche, arancioni gialle – cambiano colore a seconda della circolazione dei fluidi veicolata dalla condensazione del vapore che risale lungo la faglia. Qui cresce il “Cyperus polystachius“, anche detto “Papiro delle Fumarole” una pianta a rischio estinzione che ha bisogno di ambienti caldo umidi per poter vivere e germogliare. Niente di meglio perciò dell’habitat del Monte Cito, dove i vapori sfiorano i cento gradi centigradi anche se – va detto – il Papiro delle Fumarole cresce pure altrove sull’isola d’Ischia, precisamente nella Pineta di Fiaiano e in prossimità delle fumarole di via Pietra Brox, a Forio.

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La passeggiata prosegue per un fitto bosco di castagni fino allo slargo di Via Santa Barbara
, al termine della Strada Provinciale 505 Maio-Celario. Il panorama è tra i più belli che ci sono sull’isola d’Ischia. Alle spalle, tutta la fascia pedemontana che si estende da Lacco Ameno fino a Perrone, frazione del comune di Casamicciola. Davanti, Piazza Bagni, la Rita, e i rilievi della piccola e grande Sentinella (sempre nel comune di Casamicciola). Sullo sfondo la costa di Lacco Ameno con le due baie, una dietro l’altra, di San Montano e Monte Vico.

Un sentito ringraziamento va ai volontari della sezione ischitana del CAI per il puntuale lavoro di rilevamento e mappatura del sentiero, che ha reso ancora più accessibile un’escursione che di suo non presenta grosse difficoltà, se non l’osservanza delle precauzioni normalmente in uso tra gli appassionati del trekking.

L’itinerario Fango-Monte Cito-Piazza Maio chiarisce, qualora ce ne fosse ancora bisogno, ciò che del resto è sotto gli occhi di tutti e cioè che Ischia è molto di più di una semplice località balneare, di quei posti di vacanza senza nessuna alternative alle giornate, sempre uguali, passate in spiaggia sotto l’ombrellone.

Perciò scarpe comode, abbigliamento adatto, zaino in spalla e via lungo il sentiero dell’Allume. Alla scoperta dell’isola d’Ischia!

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