Pages Navigation Menu

Storia, itinerari, consigli ed altre informazioni per chi vuole passare le vacanze a Ischia e vuole conoscerne tutti i segreti

Ischia: scopri l’isola in 8 tappe

Ischia: scopri l’isola in 8 tappe

270 è il nome della (ex) Strada statale che collega i sei comuni dell’isola. 8, invece, sono le tappe che abbiamo scelto per voi lungo il tragitto. Otto posti in cui fermarsi per scattare  foto, godere del panorama e familiarizzare con l’isola più bella del Golfo di Napoli.

1 – Belvedere del Castiglione
IMG_9600
Partendo dal porto di Ischia, il belvedere del Castiglione è la prima tappa
di questo tour alla scoperta dell’isola d’Ischia. In realtà, varrebbe la pena fermarsi anche un po’ prima, all’altezza del borgo di Sant’Alessandro (c’è un parcheggio proprio di fronte il borgo in cui fermare l’auto o lo scooter). A ogni modo, la vista dal belvedere del Castiglione, a poche decine di metri dall’omonimo parco termale, è l’ideale per un primo approccio con l’aria, le vedute e i colori di Ischia.

2 – Belvedere di Montevico
IMG_7948
Se il corso Angelo Rizzoli a Lacco Ameno è aperto, la prima cosa da fare è fermarsi davanti al “Fungo”, una delle cartoline più celebri dell’isola d’Ischia (vedi foto di copertina). Il tempo di un “selfie” con lo sfondo di questo mega blocco di tufo a pochi metri dalla riva e si raggiunge velocemente il belvedere di Montevico, la collina che da un lato cinge il porto e le spiagge del centro;  dall’altro, la splendida baia di San Montano. Il panorama abbraccia per intero la litoranea che congiunge Lacco Ameno e Casamicciola, con i porti, le luci e le attività dei due comuni simbolo della rinascita turistica dell’isola d’Ischia. Molto bella la vista sul far della sera, ancora di più durante la festa di Santa Restituta (patrona di Lacco Ameno) nel mese di maggio. Da quassù, le luminarie, le luci e i fuochi d’artificio regalano emozioni e… scatti davvero unici.

3 – Belvedere di Zaro
IMG_3497Proseguendo per Forio è d’obbligo un salto al belvedere Josemaría Escrivá de Balaguer
, sulla strada che porta al bosco di Zaro. D’estate, la vista dei ristoranti sul mare, gli ombrelloni, i  turisti in acqua, è l’istantanea perfetta di una località balneare.  Nel resto dell’anno, ma anche di primo mattino, le emozioni cambiano: ora vivaci, ora più contemplative a seconda della luminosità e delle condizioni meteo marine.

4 – Borgo di Sant’Angelo
IMG_1384
Impensabile non fermarsi a Sant’Angelo, anche solo il tempo di un caffè, un aperitivo, un dolce in piazzetta. Un antico borgo di pescatori che negli anni ha saputo trasformarsi nella più esclusiva località turistica dell’isola, senza smarrire, anzi valorizzando, la sua impronta marinara. Una delle testimonianze più significative di quel modo di costruire “sui generis”  che è l’architettura mediterranea.

5 – Belvedere di Serrara
ANT_0147
La quinta tappa è il belvedere di Serrara Fontana
, probabilmente il più famoso di quelli sinora descritti. Magia purissima, con la “Torre” (l’isolotto tufaceo davanti la piazzetta di Sant’Angelo) in primo piano e la vista panoramica dell’intero versante meridionale dell’isola. Sullo sfondo, sorniona, Capri.

6 – La piazza di Buonopane
100_3433
A Buonopane (frazione del comune di Barano) non ci si ferma per il panorama, anche se, poco oltre, sulla strada che porta a Candiano, non mancano certo scorci e vedute mozzafiato. A Buonopane ci si ferma per fare il “pieno” di tradizioni e osservare i murales che raffigurano i diversi momenti della ‘ndrezzata, la celebre danza di origine greca che proprio qui, in questa amena contrada, viene tuttora tramandata di padre in figlio.

7 – Belvedere dei Maronti
IMG_2938
Dopo Buonopane è la volta dei Maronti, una delle spiagge più belle dell’isola d’Ischia. Meglio, è la volta del belvedere dei Maronti, poco dopo l’inizio dei tornanti che portano all’arenile. Il blu del mare e la sinuosità delle curve descrivono meglio di tante parole non solo la “bellezza“, ma anche la “fatica” necessaria a domare la difficile natura ischitana (fino agli anni ’60 del secolo scorso la strada non c’era).

8 – Il Castello Aragonese
castello
Il tour non poteva che terminare con la fortezza di “Alfonso Il Magnanimo. Solo, anzichè dirigervi verso Ischia Ponte,  seguite le indicazioni per Cartaromana (svoltando a destra all’altezza dell’Acquedotto dei Pilastri) uno dei quartieri resdienziali più “in” del comune di Ischia. Nell’ultimo tratto di strada, quello che porta alla Torre di Guevara, il Castello Aragonese è così vicino che pare di toccarlo. L’ideale per un’ultimo scatto, prima del rientro e… la prossima avventura!

Ti potrebbe interessare anche:
Ischia, toccata e fuga. Cosa vedere in un giorno a Ischia

Ischia Vi aspetta!

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *