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Storia, itinerari, consigli ed altre informazioni per chi vuole passare le vacanze a Ischia e vuole conoscerne tutti i segreti

Il borgo di Sant’Alessandro

Il borgo di Sant’Alessandro

L’isola d’Ischia è molto più che una semplice località balneare. Per averne conferma bisogna assolutamente visitare il borgo di S.Alessandro, una piccola e fascinosa contrada poco distante dal porto di Ischia. Vi si arriva per una stradina che si trova alle spalle della banchina olimpica del porto, dal lato del molo di imbarco dei traghetti, oppure da una traversa a lato di via Baldassarre Cossa, il tratto della ex Statale 270 che arriva fino al Castiglione, nota località termale al confine con Casamicciola Terme. Ed è proprio la circostanza di trovarsi sotto l’arteria stradale principale dell’isola, il particolare che evoca quel sentimento di separatezza, rifugio contemplativo, che si coglie camminando per i vicoli stretti di S.Alessandro.

Il borgo è famoso anche per altre ragioni. Perchè il 26 agosto, giorno di ricorrenza del santo, si celebra nella sua piccola chiesa una bella e sentita festa religiosa, a cui, dal 1981, è stata abbinata una sfilata in costumi d’epoca che attraversa il centro storico del comune di Ischia, con base di partenza il Piazzale delle Alghe di Ischia Ponte. Il corteo rievoca la storia civile e politica dell’isola e nel tempo si è ritagliato un ruolo di primo piano tra le manifestazioni sul territorio, con tutti gli onori e gli oneri che ne derivano organizzativamente e dal punto di vista finanziario.

Giorgio Buchner

Giorgio Buchner durante gli scavi a Lacco Ameno

Il secondo motivo è che nel borgo è vissuto uno degli archeologi più importanti del ‘900, l’uomo che con i suoi scavi ha rivoluzionato gli studi sulla Magna Grecia. Senza il professor Giorgio Buchner probabilmente non avremmo appreso, o chissà solo con molto ritardo, che l’isola d’Ischia è stata la prima colonia della Magna Grecia, il primo territorio su cui Calcidesi ed Eretriesi si insediarono. Soltanto dopo, scoraggiati dall’instabilità di un’isola scossa di frequente da eruzioni e terremoti, scelsero la vicina Cuma, dove fondarono una delle colonie più grandi e importanti dell’intera Magna Grecia.

Altra ragione è che S.Alessandro termina con una spiaggia, quasi che natura e storia si fossero alleate per non far mancare proprio niente a questo piccolo borgo incantato. La spiaggia degli Inglesi è una piccola striscia di ciottoli e sabbia al termine di una scalinata in pietra. È particolarmente indicata per i bambini, perchè il fondale degrada molto dolcemente dal bagnasciuga e non è assolata in tutte le ore della giornata.

Insomma, il borgo di S.Alessandro vale assolutamente una visita. Avrete la possibilità di approfondire che cos’è l’architettura mediterranea, con l’estetica che sopperisce l’assenza di un disegno urbanistico preordinato: archi, finestre moresche, cortili d’ingresso, orti domestici e, soprattutto, una quiete quasi surreale ad appena poche centinaia di metri dai rumori del porto e della movida dei mesi estivi. Un’altra meraviglia dell’isola d’Ischia!!!

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