Pages Navigation Menu

Storia, itinerari, consigli ed altre informazioni per chi vuole passare le vacanze a Ischia e vuole conoscerne tutti i segreti

La tradizione del Casatiello nella Pasqua di Ischia

La tradizione del Casatiello nella Pasqua di Ischia

La Pasqua, per Ischia, ha sempre rappresentato un momento particolare sia sotto il profilo religioso che turistico. Del resto, i due aspetti sono legati dal momento che le processioni, le messe e i riti che scandiscono le giornate pasquali sull’isola costituiscono anche importanti attrazioni turistiche.

Guai però a dimenticare il cibo. Anche la gastronomia, infatti, partecipa alla definizione del “genius loci” isolano. Nel caso delle festività pasquali viene subito in mente la pastiera, ma non c’è solo quella. C’è anche il “casatiello”, torta rustica molto popolare in tutta la provincia di Napoli a cui, come vedremo, è legata pure un’altra tradizione molto sentita sull’isola: quella delle uova rosse.

Ma veniamo alla ricetta.

 Ingredienti per l’impasto:
– 500-600 gr. di farina;
– 1 cubetto di lievito di birra;
– 10 gr. di sale;
– 150 gr. di strutto;
–  300-400 ml. di acqua;
– pepe q.b.

 

 E per il ripieno:
– 150 gr. salame napoletano;
– 150 gr. pancetta;
– formaggio romano grattugiato;
– provolone piccante o semipiccante;
– 4 uova.

Mettere farina, lievito, strutto e un pizzico di pepe in una ciotola. Aggiungere acqua e sale. Amalgare l’impasto passandolo dalla ciotola al piano di lavoro. Una volta finita questa fase, bisogna attendere almeno un’ora e mezza per la lievitazione del composto.

Terminata la lievitazione stendere l’impasto aggiungendo nell’ordine: salame, pancetta, provolone (tutto tagliato a dadini) e formaggio romano. Arrotolare l’impasto e ungere la teglia con lo strutto. Anche qui, dopo aver adagiato il rotolo nella teglia, occorre aspettare almeno due ore per la lievitazione.

Infine inserire le uova esercitando una leggera pressione sull’impasto. Meglio ancora se le uova sono quelle “rosse”, precedentemente tinteggiate con la robbia (in questo modo) in ossequio a una tradizione antichissima, ennesimo capitolo del legame storico-culturale che unisce Ischia e la Grecia.

Infornare a 180°C per un’ora (massimo un’ora e trenta) e buon appetito da Ischia!

One Comment

  1. grazie è buonissimo

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *