Pages Navigation Menu

Storia, itinerari, consigli ed altre informazioni per chi vuole passare le vacanze a Ischia e vuole conoscerne tutti i segreti

Ischia, Festa di Sant’Alessandro: costumi d’epoca, storia e tradizione

Ischia, Festa di Sant’Alessandro: costumi d’epoca, storia e tradizione

Archiviata, il 26 luglio, la Festa di Sant’Anna, Ischia vive un altro mese di “passione”. Stavolta l’attesa è per la Festa di Sant’Alessandro che il 26 agosto attraversa le strade del paese, dal piazzale aragonese di Ischia Ponte fino al borgo omonimo a due passi dal porto. Un villaggio, quello di Sant’Alessandro, cui bisogna far caso, un po’come avviene a Serrara Fontana per la Madonnella, la parte alta di Sant’Angelo, o per i piccoli centri abitati di Succhivo e del Ciglio.

Il borgo di Sant’Alessandro si trova, infatti, sotto il livello della strada provinciale che congiunge Ischia con gli altri comuni dell’isola. Manco a farlo apposta, il tratto di strada in questione è intitolato all'”antipapa” Baldassarre Cossa, figura tra le più controverse di Sacra Romana Chiesa, e “protagonista” del lungo corteo in costumi d’epoca che taglia da parte a parte il principale dei sei comuni in cui è amministrativamente divisa l’isola.

Insieme a Baldassarre Cossa, sfilano Alfonso V d’Aragona, la poetessa Vittoria Colonna, Ferdinando II di Borbone e altre personalità illustri della storia di Ischia. Con i “big”, centinaia di figuranti a testimonianza delle diverse epoche che hanno segnato l’isola più grande e bella del Golfo di Napoli.

LEGGI ANCHE: A spasso per Ischia

La ricercatezza degli abiti è senza dubbio uno degli aspetti più lodevoli di questa manifestazione che, seppur giovane (la prima edizione è del 1981), si è ritagliata in fretta un posto di rilievo tra gli eventi dell’isola d’Ischia.

Merito della Pro Loco Sant’Alessandro che partita con lo scopo di raccogliere fondi per la ristrutturazione della piccola chiesa del borgo, col tempo è riuscita a metter su una bellissima manifestazione cui hanno preso parte importanti gruppi folclorici dall’Italia e dall’estero. Solo per citarne due: i “Mammuttones” del carnevale di Mamoiada, in Sardegna e il gruppo folkloristico scozzese di Aberdeen.

Ovviamente, una volta nel borgo, dopo la tradizionale messa per la ricorrenza del santo, non mancano musica e degustazione di prodotti tipici. L’appuntamento, perciò, è per il 26 agosto sul far della sera presso il piazzale antistante il Castello Aragonese. Parte da lì la sfilata che attraversa le principali arterie stradali di Ischia Porto, per una volta sogmbere dal traffico, a tutto vantaggio di turisti e residenti che accompagnano il colorato corteo storico. Davvero un peccato non esserci.

Ischia Vi aspetta!

 

 

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *