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Storia, itinerari, consigli ed altre informazioni per chi vuole passare le vacanze a Ischia e vuole conoscerne tutti i segreti

Ischia che non t’aspetti: il piccolo borgo di Succhivo

Ischia che non t’aspetti: il piccolo borgo di Succhivo

Vale per Succhivo, quel che abbiamo detto per Campagnano, Testaccio, BuonopanePanza, Fontana ecc. Lasciate perdere, per una volta, i luoghi simbolo come il Castello Aragonese, la chiesa del Soccorso o l’esclusiva Sant’Angelo e dirigetevi alla scoperta dei tanti centri abitati dell’isola d’Ischia. È nei borghi, nelle frazioni, nelle piccole contrade, infatti, che troverete il “genius loci” dell’isola, oltre le mode del momento e le immagini patinate veicolate dal mainstream turistico.

Succhivo, poi, ha una storia particolare perchè per molti anni, prima di essere “fagocitata” dalla fama di Sant’Angelo, era, delle due località, quella più ricca, si fa per dire. I santangiolesi, popolo di pescatori, salivano a Succhivo per barattare una cesta di pesce con frutta, ortaggi e legna di cui erano sprovvisti.

Durante la seconda guerra mondiale, inoltre, le cantine e i cellai di via Caravano, un alveo naturale che collega la frazione con la vicina Panza, funsero da ricoveri per la popolazione contro i bombardamenti. Storie di cui per fortuna c’è ancora memoria in questo piccolo borgo contadino attraversato dalla Strada provinciale che conduce a Sant’Angelo.

Da vedere, la piccola chiesa Santa Maria di Montevergine, omonima del santuario dello Schiappone a Barano d’Ischia. Al pari di quest’ultimo, anche la chiesa di Succhivo è a una navata, a croce latina, ornata da una tela di Alfonso Di Spigna e da due statue di San Michele Arcangelo e San Vincenzo Ferrer; santo patrono di Sant’Angelo, il primo (da non perdere la processione via mare a fine settembre), e Serrara Fontana, l’altro. Molto belli anche i vicoletti che si dipanano alle spalle della chiesa. Un dedalo stretto di viuzze e case addensate l’una addosso all’altra come nella migliore tradizione mediterranea.

Un borgo contadino, quindi, a cui però non manca la via per il mare. Da Succhivo, infatti, si arriva agevolmente alla piccola spiaggia di Cava Grado, da sempre meta privilegiata per famiglie di turisti e residenti giustamente affascinati dalla bellezza e dalla quiete che promanano dal luogo.

Insomma, Succhivo vale senz’altro una visita. Complice il diffuso civismo dei suoi abitanti, il borgo si presenta ordinato e al centro di diverse manifestazioni culturali e gastronomiche (vd.foto) con l’arrivo della bella stagione.

Magia dell’isola d’Ischia!

 

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