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Storia, itinerari, consigli ed altre informazioni per chi vuole passare le vacanze a Ischia e vuole conoscerne tutti i segreti

La spiaggia di Cartaromana. Un tuffo nella storia

La spiaggia di Cartaromana. Un tuffo nella storia

Se non amate le spiagge affollate come la Chiaia o la spiaggia dei Pescatori, e nemmeno quelle chilometriche come i Maronti e Citara, beh allora Cartaromana fa al caso vostro. Piccola, riservata, al termine della splendida, omonima, baia, rientra a pieno titolo nella lista delle spiagge poco conosciute dell’isola d’Ischia.

Che, poi, conosciuta lo è, eccome. Solo, la difficile accessibilità scoraggia molti dal venirci, almeno via terra. La strada, infatti, si trova in località San Michele, nel comune di Ischia. Occorre superare il cimitero e proseguire dritti finchè la via diventa uno stretto sentiero lastricato. Sono circa 100 le scale da fare prima di arrivare su questa deliziosa striscia di sabbia minacciata, come la spiaggia degli Inglesi, dall’erosione della linea di costa.

Nonostante la natura capricciosa, o forse proprio per questo, la spiaggia di Cartaromana conserva grande fascino. Ci sono le polle di acqua sulfurea come a Sorgeto; c’è una splendida vista del Castello Aragonese, e gli scogli di Sant’Anna sono talmente vicini che sembra quasi di poterli toccare. Inoltre, se volete risparmiarvi la fatica di arrivare a piedi, c’è un comodo servizio taxi boat che da Ischia Ponte porta fin sulla spiaggia, o nei ristoranti in zona.

Non solo mare, però. Lo specchio d’acqua della baia è oggetto di una scrupolosa attività di ricerca subacquea per riportare alla luce quanti più reperti della piccola colonia romana di Aenaria, fondata nel I secolo a. C. Anche se i Romani a Ischia non eressero templi e ville maestose come a Baia, Capri e nella penisola sorrentina, non v’è dubbio della loro presenza sull’isola. Per dire, nel 1757, in un terreno nei pressi della fonte di Nitrodi a Barano, vennero ritrovati 12 bassorilievi raffiguranti le ninfee Nitrodes (o Nitrodiae) e il dio Apollo. Le sculture sono datate tra il I e il II secolo d. C. a conferma di una permanenza lunga, seppur saltuaria (a causa dei terremoti e delle eruzioni), dei Romani sull’isola d’Ischia. Il resto dei reperti è stato trovato, appunto, nella baia di Cartaromana dove pare ci fosse una piccola fabbrica di vasellame.

Insomma, come diverse altre spiagge sull’isola, anche Cartaromana vanta una storia millenaria non riducibile al suo presente turisstico. Mai come in questo caso vale il detto “un tuffo nella storia” e, si può aggiungere, “nella tradizione”, dal momento che in queste acque si svolge, a fine luglio, la bellissima Festa a Mare agli Scogli di Sant’Anna.

La spiaggia di Cartaromana è raggiungibile da località San Michele oppure, via mare, col serivizio taxi boat da Ischia Ponte. La tratta è coperta dalle linee bus 8 – C12 – C13, con partenza da Piazza Trieste e Trento nei pressi del Porto d’Ischia.

One Comment

  1. posto bellissimo io ci vado spesso e non c’e cosa piu bella e romantica arrivarci in barca .ma la sera e da mozzafiato .Io amo questo posto ho trascorso le mie vacanze piu ‘ belle e mi manca tanto .ma ci tornero’quanto prima

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