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Il belvedere di Zaro

Il belvedere di Zaro

L’abbiamo detto tante volte, ma è sempre bene ribadirlo: dei sei comuni in cui è divisa amministrativamente l’isola d’Ischia, Forio è il più interessante da un punto di vista paesaggistico-ambientale. Basti considerare solo la strada che porta al bosco di Zaro per rendersene conto.

Via Francesco Calise, infatti, comincia coi bellissimi Giardini La Mortella da tanti anni, ormai, fiore all’occhiello dell’offerta turistica dell’isola d’Ischia, e termina con la Colombaia, la villa che fu di Luchino Visconti (purtroppo, da tempo, chiusa al pubblico).

In mezzo, il belvedere intitolato al fondatore dell’Opus Dei, Josemaria Escrivà de Balaguer. Insieme a quello di Serrara, il belvedere di Zaro è forse il punto panoramico più famoso dell’isola d’Ischia, meta continua di taxi e bus turistici, specie durante il periodo estivo.

Da questo spiazzo è possibile ammirare buona parte del lungomare Giovanni Mazzella, la litoranea che congiunge il tratto di costa che va da Punta Caruso a Punta Imperatore, le due colline che cingono Forio. Proprio sotto il belvedere, invece, c’è la spiaggia di San Francesco e, poco oltre, quella della Chiaia.

Sullo sfondo, lo sky line del centro storico di Forio coi suoi inconfondibili dettagli architettonici: la cupola di San Gaetano, i merli del Torrione, la chiesa del Soccorso e, aguzzando la vista, le torri a pera della chiesa di San VIto. Sempre sullo sfondo, ma laterale rispetto al paesaggio di Forio, si staglia maestoso il Monte Epomeo, il gigante buono dell’isola d’Ischia.

L’altro aspetto interessante del belvedere di Zaro è la mutevolezza del paesaggio. Uno spettacolo sempre diverso a seconda delle stagioni, dell’ora e delle condizioni meteo. D’inverno, col mare in burrasca, il belvedere di Zaro dà l’esatta idea di cosa significhi vivere su un’isola, mentre d’estate è una delle cartoline turistiche più famose del territorio.

Al tramonto, neanche a dirlo, i colori diventano straordinari e, se ci si trattiene anche durante il crepuscolo, è possibile immortalare la cosidetta “ora blu”. Ora blu che ricorre anche poco prima dell’alba. Alba che sa essere assai generosa di colori, nonostante ci si trovi nel versante occidentale dell’isola, quindi dal lato opposto rispetto a Ischia (comune) dove se ne scorgono di meravigliose.

Insomma, il belvedere di Zaro è senza dubbio tappa imperdibile di una vacanza a Ischia. Magari da abbinare al santuario mariano che da più di vent’anni raduna nel bosco omonimo sempre più fedeli in scia a presunte apparizioni della Madonna.

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