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Chiesa di San Gaetano

Chiesa di San Gaetano

Il Seicento, a Forio, è stato un periodo particolarmente fecondo per l’architettura religiosa. Sono di questo secolo le chiese di San Carlo Borromeo in località Cierco, Santa Lucia nel popoloso quartiere di Monterone, San Francesco di Paola all’inizio della stradina in salita che dall’omonima spiaggia porta al bosco di Zaro.

Della metà del ‘600, per la precisione del 1655, anche la chiesa di San Gaetano in Piazza Medaglie D’Oro, all’incrocio tra via Filippo Di Lustro e via Marina, le due strade che conducono al porto del paese o, come si dice in dialetto “abbasc mar“, dove fino agli anni ’50 del secolo scorso venivano sciacquate le botti per il vino nuovo (vd. photogallery).

La chiesa di San Gaetano, al pari della Basilica Santa Maria di Loreto, fu edificata coi lasciti dei pescatori foriani la cui generosità, evidentemente, era inversamente proporzionale alle precarie e misere condizioni di esistenza. L’edificio non presenta alcuna opera d’arte di rilievo, nè soluzioni stilistiche su cui soffermarsi più del dovuto. Ciò nondimeno la chiesa è una delle cartoline più famose di Forio pari, per popolarità, al Torrione, e seconda soltanto all’inarrivabile Soccorso.

Dunque una chiesa semplice, a una navata e a croce latina, eppure in grado di affascinare migliaia di visitatori e turisti, già da lontano “avvertiti” della sua presenza dalla grande cupola gialla che domina lo sky line di Forio. Da segnalare, sul fianco della cupola rivolto a Piazza Medaglie D’Oro, la meridiana che da sempre dice l’ora ai foriani, cui basta semplicemente mettere a fuoco la corrispondenza tra numero e linea d’ombra.

La doppia rampa di scale all’ingresso, invece, è un tema ricorrente nelle chiese foriane – si vedano, a tal riguardo, le già citate chiese di San Carlo e del Soccorso -, mentre il frontone per alcuni aspetti richiama quello dell’Arciconfraternita di Visitapoveri.

All’interno, alle spalle dell’altare c’è una tela di Alfonso Di Spigna, uno dei due pennelli sacri (l’altro è Cesare Calise) dell’isola d’Ischia, autore, nel XVIII secolo, di molte delle opere devozionali presenti nelle chiese dei sei comuni dell’isola.

Insomma, le chiese contribuiscono moltissimo al fascino di Forio, terra di fede e di fedeli, e quella di San Gaetano, ancor di più, per via della sua ubicazione strategica all’ingresso del paese. Volendo, il primo monumento da vedere in un tour alla scoperta del caratteristico centro storico di Forio fra torri, chiese e il fitto sistema di vicoli con diramazioni in ogni parte del paese. Da non perdere!

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