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Storia, itinerari, consigli ed altre informazioni per chi vuole passare le vacanze a Ischia e vuole conoscerne tutti i segreti

Speciale Ischia: la grande natura dell’isola

Speciale Ischia: la grande natura dell’isola

Ischia è tutto un panorama e basta dare un’occhiata alla carta della provincia di Napoli per rendersene conto” scriveva Giuseppe Orioli nel 1937. Un’isola in grado di regalare scorci, panorami, luoghi che suscitano stupori sempre più grandi. Delle volte sembra di essere davanti a dei quadri tanta è la meraviglia che si prova al cospetto di paesaggi che hanno mantenuto intatta la loro bellezza nonostante i tanti cambiamenti incorsi negli ultimi 30-40 anni.

IL SENTIERO DEL TUFO VERDE DEL MONTE EPOMEO
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L’escursione Monte Epomeo, Falanga, Frassitelli è un’esperienza naturalistica memorabile, probabilmente la più istruttiva da un punto di vista geologico per la gran quantità di tufo verde, la “pietra preziosa” dell’isola d’Ischia. Il tratto distinitivo che meglio ne descrive la storia evolutiva, anche dal punto di vista sociale, considerati i molteplici usi che le antiche maestranze agricole hanno saputo ricavare da questa pietra dal caratteristico colore grigio-verde. Molto bella anche l’escursione a cavallo, accompagnati dai ragazzi di “Epomeo in sella“.

Per saperne di più:
Monte Epomeo
Falanga
Frassitelli

IL SENTIERO DELL’ALLUME
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L’escursione Fango, Montecito, Maio racconta della storia recente e meno recente dell’isola d’Ischia. Racconta di quando alla fine del ‘500 in questo tratto di bosco veniva estratto l’allume di rocca, successivamente trattato e venduto in terraferma; racconta di quando, in anni più vicini, veniva raccolto il fango utilizzato nei primi stabilimenti termali che nascevano in zona. Del resto, la fumarola di Montecito testimonia della forte attività termale in tutto il versante settentrionale dell’isola, compresa, appunto, la fascia pedemontana dei comuni di Lacco Ameno e Casamicciola, dove termina l’escursione.

Per saperne di più:
L’escursione Fango-Montecito-Maio

L’INCANTO DI PIANO LIGUORI
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Emozione pura. Non c’è altra espressione per descrivere quest’escursione che da Campagnano, uno dei borghi contadini dell’isola d’Ischia, termina a Piano Liguori, antico insediamento rurale a quasi 300 metri sul livello del mare. I chilometri che dividono Piano Liguori dal porto di Ischia sono poco più di 3, eppure lo scenario, l’atmosfera che si respira quassù li fanno sembrare molti di più.

Per saperne di più:
Ischia e l’incanto di Piano Liguori

IL SENTIERO DEL SANTUARIO
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Insieme all’escursione Campagnano-Piano-Liguori e ritorno (vd. sopra), il sentiero che dal Vatoliere (piccola frazione del comune di Barano) termina davanti la chiesa intitolata alla Madonna di Montevergine, completa il percorso di “Ischia antica”, la parte geologicamente più antica del campo vulcanico ischitano. Non a caso, volendo, le due escursioni diventano una sola (leggi qui). Comunque sia, il sentiero del Santuario testimonia della straordinaria ricchezza paesaggistico-ambientale dell’isola, di quella parte di territorio ancora fieramente legata alle propie radici contadine e alla difficile arte della viticoltura. Da non perdere il belvedere della Scarrupata, probabilmente l’unico tratto di costa, sull’isola, ad essere rimasto pressochè lo stesso da 40 anni a questa parte.

Per saperne di più:
Il sentiero del Santuario

I PIZZI BIANCHI
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Uno dei luoghi meno conosciuti sull’isola d’Ischia, a cominciare da tanti residenti che magari ne hanno sentito parlare, ma poi non ci sono mai andati di persona. Il motivo è che delle escursioni fin qui descritte, questa dei Pizzi Bianchi è la più difficile di tutte. Perlomeno se c’è l’intenzione di calarsi nella forra o proseguire per il sentiero che termina sulla spiaggia dei Maronti (in tutti e due i casi mai da soli e con l’ausilio di corde e caschi). Un buon compromesso è fermarsi davanti a queste sculture naturali, scolpite dall’azione congiunta di acqua e vento al pari dei ben più famosi “Camini delle Fate” in Cappadocia. La strada comincia a Noia, uno dei borghi contadini di Serrara Fontana.

Per saperne di più:
I Pizzi Bianchi

GIRO DELL’ISOLA
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Anche il giro dell’isola (in bus, con l’auto, lo scooter… a piedi!) è un itinerario escursionistico assai suggestivo. Un’opzione interessante, specie se state pensando a una gita fuori porta ma non sapete cosa vedere a Ischia in un giorno. Se poi siete appassionati di fotografia, panorami… tranquilli abbiamo pensato anche a questo (Ischia: scopri l’isola in 8 tappe) 🙂

Per saperne di più:
Il giro dell’isola (via terra)

GIRO DELL’ISOLA IN MOTONAVE
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In alternativa, ma solo da Pasqua a ottobre, il giro dell’isola via mare. Sono diverse le compagnie che effettuano questo servizio che consente di ammirare le spiagge e le insenature più belle dell’isola. Un modo per ammirare la straordinaria varietà del paesaggio costiero: assai più frastagliato quello del versante meridionale; relativamente più basso – non certo meno bello – quello della costa nord.

Per saperne di più:
Un breve giro dell’isola

ISCHIA SOMMERSA
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Infine, ma solo per ragioni espositive, c’è il diving. Attorno l’isola ci sono diversi punti di immersione: alcuni, come la Secca delle Formiche, accessibili anche ai neofiti; altri, per esempio la parete di Sant’Angelo, riservati esclusivamente a sub esperti, avvezzi a spingersi ben oltre i 100 metri di profondità.

Per saperne di più:
Diving a Ischia

Ischia Vi aspetta!

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