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Storia, itinerari, consigli ed altre informazioni per chi vuole passare le vacanze a Ischia e vuole conoscerne tutti i segreti

10 motivi per visitare Ischia

10 motivi per visitare Ischia

1. Mare – nel senso di spiagge, insenature, diving, pesca, pescatori, storie, leggende ecc.
2. Terme – Ischia è una delle località termali più famose al mondo
3. Archeologia – Ischia è la prima colonia della Magna Grecia
4. Vita isolana – elogio della vita sull’isola d’Ischia
5. Gastronomia – la “doppia anima” della cucina locale
6. I sentieri – alla scoperta della grande natura dell’isola
7. I colori – l’azzurro del cielo e del mare, il rosso dei tramonti, il verde della pietra di tufo locale
8. Feste e tradizioni popolari – aspettando la Pasqua… e non solo
9. Sport – ciclismo, corsa, triathlon, windsurf… Ischia è un’isola per sportivi
10. Il golfo di Napoli – vacanza a Ischia… e dintorni

1. Mare – nel senso di spiagge, insenature, diving, pesca, pescatori, storie, leggende ecc.
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Ischia è una località balneare, un’isola in cui si viene per fare i bagni d’estate. Meglio, quindi, informarsi sulle spiagge più belle, le baie più frequentate, i siti di immersione per chi pratica il diving. Ma vivere il mare, a Ischia, significa anche conoscere le storie dei suoi pescatori, sapere il periodo in cui viene pescata questa o quella specie, approfondire leggende e racconti su grotte, scogli ed esseri mitologici che avrebbero abitato, o attraversato, l’isola nei milleni.

Per saperne di più:
Le spiagge più belle dell’isola d’Ischia
Le 5 insenature più belle dell’isola d’Ischia
Diving a Ischia
Storie di mare dell’isola d’Ischia

2. Terme – Ischia è una delle località termali più famose al mondo
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È l’utilizzo sistematico e scientifico delle sue acque termali, il fattore che ha reso l’isola d’Ischia una località famosa in tutto il mondo. Certo, il mare, le spiagge e tutto quanto è associato all’immagine di una località balneare hanno giocato, e continuano a giocare, un ruolo decisivo. Ma è stato il termalismo, per moltissimo tempo, il volano dell’isola d’Ischia; l’elemento fondamentale alla base del suo successo turistico. Negli ultimi anni le cose sono un po’ cambiate. Il termalismo assistito, a carico del SSN, continua, ma sono sempre di più le persone che scelgono le terme per il desiderio di un’esperienza insolita all’insegna del wellness. Perciò, se state pensando di venire a Ischia per questo motivo, conviene scegliere un hotel che, oltre a un buon reparto termale, disponga di Centro Benessere e Spa. Senza dimenticare, naturalmente, l’opportunità di svago fornita dai diversi parchi termali presenti, tra i più grandi e belli d’Europa.

Per saperne di più:
Terme a Ischia: sull’isola l’acqua della giovinezza
Gli hotel a Ischia con Centro Benessere e Spa
I Giardini Poseidon Terme
Il Negombo, terme e natura
Il Parco Oasi Castiglione

3. Archeologia – Ischia è la prima colonia della Magna Grecia
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Calcidesi ed Eretriesi che nell’VIII secolo a. C. salparono dall’isola di Eubea alla volta del Mediterraneo occidentale, scelsero Ischia come primo approdo per una ragione specifica: perchè era l’avamposto ideale per i traffici commerciali con l’isola d’Elba. Profumi e ceramica provenienti da Oriente in cambio del ferro estratto dai Fenici nelle cave elbane. Nacque così la colonia di Pithecusa, che nel periodo di massimo splendore arrivò a toccare quasi i 10mila abitanti stanziali. Oggi di questo primato storico restano i reperti custoditi nel Museo Archeologico di Villa Arbusto. Su tutti, la Coppa di Nestore, una “kotyle” rodia (importata da Rodi) rinvenuta all’interno di una tomba a cremazione nella necropoli di San Montano, a Lacco Ameno. Sulla Coppa è inciso un epigramma in 3 versi che all’oggi è l’unico esempio pervenuto di testo scritto contemporaneo all’Iliade.

Per saperne di più:
La Coppa di Nestore

4. Vita isolana – elogio della vita sull’isola d’Ischia
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Delle isole minori in Italia, Ischia è la seconda per estensione (prima è l’isola d’Elba) e la più densamente abitata. Oltre 60.000 abitanti su una superficie di circa 46 chilometri quadrati. Cifre che spiegano bene perchè l’isola, al di là della divisione amministrativa in 6 comuni, va considerata piuttosto una cittadina di medie dimensioni. Col vantaggio, però, di essere “altro” dalla terraferma. Le tensioni sociali tipiche dei contesti urbani, infatti, sull’isola arrivano in maniera molto più sfumata o, perlomeno, questa è la suggestione che fino agli ’70 del secolo scorso ne ha alimentato il fascino esotico. Testimoni e partecipi di questa benevola illusione, molti artisti italiani e stranieri che a Ischia trascorsero periodi più o meno lunghi della loro vita. Su tutti, W.H.Auden, uno dei poeti più importanti del XX secolo, e il grande regista Luchino Visconti, proprietario della Colombaia, la villa in stile liberty immersa nel verde del bosco di Zaro.

Per saperne di più:
Auden a Ischia
La Colombaia il rifugio d’artista di Luchino Visconti

5. Gastronomia – la “doppia anima” della cucina locale
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Ischia è un'”isola di terra“, un territorio in cui, storicamente, i contadini sono sempre stati molto più numerosi dei pescatori. Inevitabile che la gastronomia locale rispecchiasse quest’antica stratificazione, anche se non è corretto dedurne che non si mangi del buon pesce, anzi! Solo, il piatto principe della gastronomia ischitana non è una specialità marinara, ma sua maestà il coniglio. Si stima che sull’isola il consumo annuo delle pregiate carni bianche dell’animale sia 3, 4 volte maggiore la media nazionale. Quello che però fa veramente la differenza nella cucina ischitana è la cura delle materie prime impiegate, quasi tutte prodotte nei tanti orti domestici sparsi in giro per l’isola. Sono davvero tanti, infatti, gli ischitani proprietari, o coloni, di piccoli appezzamenti di terreno. In più di un caso, adiacenti alle abitazioni. A ben vedere, un altro dei vantaggi della “vita isolana” cui si è fatto riferimento poco sopra.

Per saperne di più:
La doppia anima di Ischia
5 cose da mangiare a Ischia
Ischia e l’agricoltura a km 0

6. I sentieri – alla scoperta della grande natura dell’isola
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Per anni i boschi e i sentieri dell’isola d’Ischia sono stati quasi esclusivo appannaggio di volitivi turisti tedeschi, notoriamente amanti di escursioni e passeggiate nella natura. Da qualche tempo, però, le cose stanno cambiando: oltre che dai tedeschi, i boschi dell’isola cominciano a esser frequentati sempre più anche dai turisti italiani. Insomma, lo stereotipo della vacanza tutta spiaggia, ombrellone e mare comincia a vacillare. Il merito, indubbiamente, è della straripante natura dell’isola d’Ischia, ancora in grado di regalare scorci e paesaggi con pochi eguali al mondo, nonostante la forte pressione antropica degli ultimi 30-40 anni.

Per saperne di più:
Speciale Ischia: la grande natura dell’isola

7. I colori – l’azzurro del cielo e del mare, il rosso dei tramonti, il verde della pietra di tufo locale
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La luce ischitana ha influenzato molti pittori. Sull’isola hanno inaugurato cicli pittorici piuttosto lunghi artisti del calibro di Eduard Bargheer e Werner Gilles; quest’ultimo inserito da Goebbels nel lungo elenco degli artisti degenerati messi al bando dal regime nazista. Del resto, come felicemente osservato dallo scrittore e poeta cinese (naturalizzato francese) François Cheng “la luce è bella solo se ha un luogo in cui incarnarsi“. Beh, quel luogo è Ischia come chiunque può notare da sè davanti uno dei suoi celebri tramonti, o al cospetto delle facciate colorate dei borghi marinari di Sant’Angelo e Ischia Ponte.

Per saperne di più:
I colori di Ischia
I borghi marinari dell’isola d’Ischia

8. Feste e tradizioni popolari – aspettando la Pasqua… e non solo
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Sull’isola d’Ischia c’è un radicato cristianesimo che però, spesso, si nutre di aspetti folcloristici. Se, da un lato, questa considerazione ha dato più volte il là ad appassionati dibattiti sul modo di intendere la fede e la vita ecclesiale, dall’altro, è indubbio che da un punto di vista turistico se ne sono avuti molti vantaggi. Basti pensare che la Festa di Sant’Anna, senza dubbio la ricorrenza religiosa più attesa sull’isola, attrae migliaia di turisti desiderosi di assistere alla suggestiva processione via mare che ogni anno, il 26 luglio, si svolge nello specchio d’acqua compreso tra il Castello Aragonese e Cartaromana. La Pasqua è un altro periodo di intensi festeggiamenti. Si comincia il Venerdì Santo con la Processione dei Misteri nella vicina Procida e si termina il Lunedì Albis con il folcloristico ballo della ‘ndrezzata in piazza a Buonopane. In mezzo, la “Passione di Cristo” e la “Corsa dell’Angelo”, le due spettacolari celebrazioni del comune di Forio, anche queste richiamo per numerosi turisti. Ma non è finita, perchè degne di nota sono pure la Festa di Santa Restituta, a Lacco Ameno; quella di San Vito, di nuovo a Forio; e, soprattutto, la Festa di San Michele che si svolge a fine settembre nel piccolo borgo di Sant’Angelo.

Per saperne di più:
Feste e tradizioni popolari sull’isola d’Ischia
I Misteri, la processione del Venerdì Santo a Procida
Forio e la Passione di Cristo
Forio, il paese dell’Angelo
La ‘ndrezzata di Buonopane
La Festa di Santa Restituta
La Festa di San Michele a Sant’Angelo

9. Sport – ciclismo, corsa, triathlon, windsurf… Ischia è un’isola per sportivi
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Ischia è un’isola faticosa. Faticoso è stato per gli agricoltori strappare suolo coltivabile a una natura difficile; faticosa, da sempre, è la vita dei pescatori e degli uomini di mare; faticosa, infine, è stata la transizione economica dalle ristrettezze del dopoguerra alla successiva rinascita turistica. Non deve stupire, perciò, che un popolo storicamente abituato alla fatica, sia anche un popolo di sportivi. Ciclismo, mountain bike, corsa, triathlon, windsurf, kitesurf, sono tra le discipline sportive più praticate sull’isola, nonché, specie negli ultimi anni, ottimo richiamo turistico per gli appassionati.

Per saperne di più:
Tre itinerari per correre e tenersi in forma sull’isola d’Ischia
Sport a Ischia

10. Il golfo di Napoli – vacanza a Ischia… e dintorni
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Venire in vacanza sull’isola d’Ischia significa venire in vacanza nel golfo di Napoli. Perchè allora non dedicare una giornata alle vicine Procida e Capri? O, meglio ancora, perchè non visitare “Spaccanapoli”, l’enorme centro storico della città partenopea, custode di tesori di inestimabile valore? Delle tre opzioni, la piccola Procida è senza dubbio la più facile a farsi. Distante da Ischia circa 25 minuti di traghetto, ancora meno con l’aliscafo, l'”isola di Arturo” celebrata da Elsa Morante è la quintessenza del posto di mare: così vicina, eppure diversa per storia e vocazione dalla “sorella maggiore” Ischia. Capri, invece, è collegata con Ischia solo da Pasqua a fine ottobre, mentre d’inverno è necessario passare per Napoli, con inevitabile aggravio di tempo e fatica. Napoli, invece, è il crocevia per le isole del golfo, e perciò che vogliate visitarla prima di raggiungere Ischia o, al contrario, dedicare una giornata della vostra vacanza fa lo stesso, a patto di non rinunciare alla visita di una delle città più belle al mondo. Sarebbe un peccato.

Per saperne di più:
Ischia e dintorni. Escursioni a Procida, Capri, Pompei, Amalfi e Vesuvio

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